ordinanza sindacale contingibile ed urgente n. 42 del 23/10/2026 oggetto: attività sismica del 22 e 23 ottobre 2026 nel tirreno meridionale – attivazione del centro operativo comunale (c.o.c.), assetto operativo temporaneo e misure contingibili e urgenti

ordinanza sindacale contingibile ed urgente n. 42 del 23/10/2026 oggetto: attività sismica del 22 e 23 ottobre 2026 nel tirreno meridionale – attivazione del centro operativo comunale (c.o.c.), assetto operativo temporaneo e misure contingibili e urgenti

ORDINANZA SINDACALE CONTINGIBILE ED URGENTE N. 42 DEL 23/10/2026 OGGETTO: Attività sismica del 22 e 23 ottobre 2026 nel Tirreno meridionale – Attivazione del Centro Operativo Comunale (C.O.C.), assetto operativo temporaneo e misure contingibili e urgenti di prevenzione e protezione civile in attuazione dell’avviso DRPC Sicilia prot. n. 49961/DG del 23 ottobre 2026.

Data:

23 ottobre 2026

Tempo di lettura:

8 min

Descrizione

                  ORDINANZA SINDACALE CONTINGIBILE ED URGENTE N. 42 DEL 23/10/2026

OGGETTO: Attività sismica del 22 e 23 ottobre 2026 nel Tirreno meridionale – Attivazione del Centro Operativo Comunale (C.O.C.), assetto operativo temporaneo e misure contingibili e urgenti di prevenzione e protezione civile in attuazione dell’avviso DRPC Sicilia prot. n. 49961/DG del 23 ottobre 2026.

                                                                              IL SINDACO

PREMESSO CHE

– con avviso di rischio sismico del 23 ottobre 2026, prot. n. 49961/DG/DRPC Sicilia, il Dipartimento regionale della protezione civile ha comunicato che, a partire dalle ore 5:37 del 22 ottobre 2026, il Tirreno meridionale è interessato da numerosi eventi sismici, con epicentri in mare a circa 20 km a nord-ovest di Alicudi e a circa 80 km a nord di Cefalù;

– la precedente comunicazione del Dirigente generale del DRPC ha richiamato anche misure precauzionali per il rischio maremoto, da adeguare agli aggiornamenti ufficiali del sistema di allertamento;

– nell’avviso è riportato, quale evento di maggiore magnitudo della sequenza, quello delle ore 12:19:15 del 23 ottobre 2026, pari a 5,5, con profondità di 9 km secondo la tabella allegata; il documento riferisce, alla data della sua emissione, assenza di evidenze di danni salvo crolli di costoni rocciosi, senza conseguenze, ad Alicudi e Filicudi;

– il nuovo avviso richiede, con la massima urgenza, verifiche degli edifici e delle infrastrutture prima del loro utilizzo, attenzione alle strutture vulnerabili e agli elementi non strutturali, disponibilità delle aree di attesa e ricovero, verifica dei piani di evacuazione, attivazione del C.O.C. anche in configurazione ridotta, allertamento del volontariato e comunicazione al DRPC delle attività organizzate, avviate o svolte;

CONSIDERATO CHE

– la natura insulare e costiera del territorio comunale impone particolare attenzione alle aree prossime al mare, agli approdi, alla viabilità di collegamento e alle esigenze di assistenza della popolazione;

– la situazione descritta rende necessario predisporre immediatamente un coordinamento unitario delle attività comunali di verifica, prevenzione, informazione e assistenza, in costante raccordo con le autorità competenti;

– ricorrono pertanto ragioni di urgenza per attivare il Centro Operativo Comunale e definirne, per la gestione dell’evento, la sede, le responsabilità e le modalità di funzionamento, secondo un assetto temporaneo commisurato alle risorse disponibili e suscettibile di immediata integrazione;

VISTI

– il decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, e successive modificazioni, con particolare riferimento agli articoli 3, 6 e 12;

– l’articolo 54, comma 4, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, per i provvedimenti contingibili e urgenti a tutela dell’incolumità pubblica;

– l’articolo 69 dell’Ordinamento amministrativo degli enti locali nella Regione Siciliana, approvato con legge regionale 15 marzo 1963, n. 16, e successive modificazioni, in materia di provvedimenti contingibili e urgenti del Sindaco;

– la legge regionale 31 agosto 1998, n. 14, recante «Norme in materia di protezione civile», e successive modificazioni, con particolare riferimento agli articoli 1 e 4, nel quadro del vigente Codice della protezione civile;

– la direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri del 17 febbraio 2017, istitutiva del Sistema d’allertamento nazionale per i maremoti generati da sisma nel Mar Mediterraneo, e le conseguenti indicazioni operative;

– il decreto del Capo del Dipartimento della protezione civile del 2 ottobre 2018, recante le indicazioni per l’aggiornamento delle pianificazioni di protezione civile per il rischio maremoto;

– la direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri del 30 aprile 2021, recante «Indirizzi per la predisposizione dei piani di protezione civile ai diversi livelli territoriali»;

– l’ordinanza sindacale n. 20 dell’11 luglio 2024, limitatamente alle indicazioni comportamentali di autoprotezione dal rischio maremoto, riprese e rese operative con il presente provvedimento per la situazione in atto;

– l’avviso di rischio sismico del DRPC Sicilia prot. n. 49961/DG/DRPC Sicilia del 23 ottobre 2026 e la precedente comunicazione del Dirigente generale, per quanto compatibile con i successivi aggiornamenti ufficiali;

                                                                            ORDINA

  1. Attivazione del Centro Operativo Comunale

È attivato, con effetto immediato, il Centro Operativo Comunale – C.O.C. di Malfa, per il coordinamento delle attività connesse alla sequenza sismica e delle eventuali misure per il rischio maremoto, secondo gli aggiornamenti ufficiali delle autorità competenti.

Per la gestione dell’evento è costituita, nell’ambito delle strutture e delle risorse comunali disponibili, l’unità operativa temporanea articolata nelle funzioni di cui al punto 3. Tale assetto assicura l’immediato esercizio delle competenze comunali di protezione civile, ferme restando le attribuzioni degli organi competenti in materia di organizzazione stabile degli uffici e di approvazione della pianificazione comunale.

Il C.O.C. opera sotto la direzione del Sindaco, quale autorità territoriale di protezione civile; in caso di sua assenza o impedimento, le relative funzioni sono esercitate dal Vicesindaco secondo l’ordinamento vigente.

  1. Sede e modalità operative

La sede operativa temporanea è individuata presso l’edificio comunale.

L’ubicazione effettiva e i recapiti del C.O.C. sono comunicati immediatamente alla Prefettura di Messina, al DRPC Sicilia, alla SORIS e alle strutture operative interessate.

  1. Assetto operativo temporaneo e responsabilità

Per la durata dell’attivazione sono individuate le seguenti funzioni, anche in forma accorpata:

Funzione

Responsabile individuato per ufficio

Coordinamento tecnico, valutazione delle criticità, verifiche e censimento dei danni

Responsabile del Settore Tecnico

Presidio territoriale, viabilità e accessibilità dei soccorsi

Responsabile della Polizia Locale

Assistenza alla popolazione e raccordo sociosanitario

Responsabile del Settore Amministrativo

Materiali, mezzi, logistica e raccordo con i gestori dei servizi essenziali

Responsabile del Settore Tecnico, con il supporto dell’Economato

Segreteria operativa, protocollo, comunicazioni e informazione istituzionale

Responsabile del Settore Amministrativo

Supporto finanziario e contabile

Responsabile del Settore Economico-Finanziario

Il Segretario comunale assicura il supporto giuridico-amministrativo.

I responsabili sopra individuati assicurano l’immediata attivazione delle rispettive funzioni, comunicando alla segreteria operativa i nominativi dei referenti, dei sostituti e i recapiti di reperibilità. In caso di assenza o impedimento subentrano i sostituti individuati secondo l’ordinamento comunale; ove necessario, il Sindaco provvede con immediata disposizione integrativa.

La partecipazione di rappresentanti di altre amministrazioni, del servizio sanitario e delle organizzazioni di volontariato è richiesta ai rispettivi enti, nel rispetto delle competenze e delle procedure di attivazione. Per il volontariato organizzato si provvede in raccordo con il DRPC Sicilia, secondo le procedure regionali e nazionali vigenti; l’eventuale applicazione dei benefici di legge è subordinata alle prescritte autorizzazioni.

  1. Prime attività urgenti

Il C.O.C. assicura:

  1. a) l’acquisizione continua degli aggiornamenti ufficiali e il raccordo con SORIS, DRPC Sicilia e Prefettura;
  2. b) l’avvio immediato, mediante personale tecnico competente e in condizioni di sicurezza, delle verifiche di vulnerabilità e agibilità, anche speditive, prima dell’utilizzo degli edifici e delle infrastrutture, con priorità per municipio, scuole, presidi sanitari edifici di culto e altri immobili pubblici o ad uso pubblico, infrastrutture strategiche, viabilità e reti essenziali; le verifiche devono comprendere gli elementi non strutturali, portati o nascosti da controsoffitti, volte e intercapedini, nonché i manufatti già danneggiati o particolarmente vulnerabili;
  3. c) la tempestiva segnalazione di danni, anomalie e criticità, con registrazione delle verifiche effettuate e degli interventi richiesti;
  4. d) l’individuazione delle persone che necessitino di assistenza, con particolare riguardo a persone con disabilità, anziani soli e soggetti con ridotta autonomia;
  5. e) la verifica dell’effettiva disponibilità e accessibilità di aree libere e sicure per l’attesa e il ricovero della popolazione, evitando luoghi esposti a rischio maremoto, caduta di elementi o instabilità dei versanti, nonché la ricognizione di mezzi, materiali e risorse disponibili;
  6. f) la richiesta di supporto alle autorità competenti qualora le necessità superino le capacità operative comunali.
  7. g) la verifica, con i rispettivi responsabili e gestori, dei piani e delle procedure di evacuazione degli edifici pubblici e, in particolare, delle scuole, assicurando la praticabilità delle vie di esodo e l’individuazione di luoghi di raccolta sicuri;
  8. h) l’allertamento delle organizzazioni di volontariato operanti nel territorio comunale o nei Comuni vicini, dandone comunicazione alla SORIS e al Servizio Volontariato del DRPC Sicilia, secondo le procedure di attivazione vigenti;
  9. i) la ricognizione dei tratti di viabilità e delle aree esposte a possibili distacchi di massi o crolli di costoni, disponendo presidi e proponendo le necessarie interdizioni senza esporre gli operatori a pericolo.

Il Responsabile del Settore Tecnico riferisce immediatamente al Sindaco gli esiti e le criticità, individuando gli immobili e le aree per i quali occorrano interdizione, evacuazione, sgombero anche temporaneo o sospensione delle attività. In presenza di pericolo immediato, gli operatori competenti assicurano il tempestivo allontanamento delle persone e la delimitazione dell’area, dandone contestuale comunicazione al Sindaco per i conseguenti provvedimenti.

È disposta la sospensione cautelativa dell’utilizzo dei locali e delle strutture nei quali siano riscontrati danni o elementi di pericolo, fino alla valutazione tecnica che ne consenta il riutilizzo. Per le strutture non antisismiche e a maggiore vulnerabilità o affollamento, con particolare riguardo alle scuole, il Sindaco valuta tempestivamente la sospensione delle attività sulla base delle risultanze tecniche, individuando puntualmente gli immobili e la durata della misura. Sono fatti salvi gli obblighi di verifica tecnica previsti dall’OPCM n. 3274/2003 per le strutture strategiche e rilevanti.

Le ricognizioni speditive non sostituiscono le verifiche tecniche e le valutazioni di agibilità riservate ai soggetti competenti.

  1. Misure precauzionali nelle aree costiere

In presenza di allerta maremoto ufficialmente vigente per il territorio comunale e per la relativa durata, da accertare immediatamente presso la SORIS, è disposto, in via precauzionale e in coerenza con il livello comunicato, il divieto di accesso e permanenza sulle spiagge, sulle scogliere e lungo i tratti di costa esposti ricadenti nelle aree interessate dall’allerta, con allontanamento delle persone verso luoghi sicuri a quota superiore, attraverso percorsi verificati. Le misure sono immediatamente adeguate all’eventuale variazione o cessazione dell’allerta.

La Polizia Locale, con il supporto del Settore Tecnico e in raccordo con l’Autorità marittima per gli ambiti di competenza, assicura la tempestiva individuazione e segnalazione degli accessi interessati, la diffusione delle prescrizioni e il presidio compatibile con la sicurezza degli operatori.

Sono fatti salvi gli accessi strettamente necessari al soccorso, secondo le indicazioni delle autorità competenti.

Ulteriori interdizioni, evacuazioni o limitazioni sono adottate sulla base degli aggiornamenti ufficiali e delle criticità riscontrate, con puntuale individuazione delle aree interessate.

In caso di forte terremoto percepito, improvviso e insolito ritiro del mare, rumore anomalo e crescente proveniente dal mare o attivazione delle sirene di allarme maremoto, chi si trova in riva al mare, in spiaggia, sui moli o sulle banchine deve allontanarsi rapidamente verso luoghi sicuri a quota superiore, senza attendere ulteriori avvisi. Chi si trova in porto deve abbandonare l’imbarcazione e raggiungere un luogo elevato; chi è già in mare deve seguire le indicazioni dell’Autorità marittima, evitando di dirigersi verso la costa.

Le persone allontanate devono permanere nei luoghi sicuri e seguire gli aggiornamenti delle autorità: alla prima onda possono seguirne altre, anche più pericolose. Il rientro nelle aree interdette è consentito soltanto dopo la comunicazione delle autorità competenti.

  1. Informazione alla popolazione

Il Settore Amministrativo assicura l’immediata diffusione, attraverso i canali istituzionali disponibili e, ove necessario, mediante avvisi diretti, delle prescrizioni impartite e delle indicazioni ufficiali di autoprotezione.

Le comunicazioni devono indicare chiaramente le aree interessate, i comportamenti da osservare, i recapiti operativi e gli aggiornamenti dell’allerta, evitando informazioni non verificate.

  1. Continuità operativa e durata

I responsabili organizzano il personale e gli eventuali turni necessari ad assicurare il presidio operativo, la reperibilità e la continuità delle comunicazioni, nel rispetto delle condizioni di sicurezza.

La segreteria operativa tiene un registro delle segnalazioni, delle decisioni e delle attività svolte. La medesima segreteria trasmette con urgenza al DRPC Sicilia e alla SORIS un primo riscontro sulle attività di prevenzione e precauzione organizzate, avviate o svolte in attuazione del paragrafo 3 dell’avviso, curandone i successivi aggiornamenti e segnalando senza ritardo ogni emergenza o criticità.

Il C.O.C. resta attivo fino a espresso provvedimento di cessazione o rimodulazione. Le misure costiere sono tempestivamente adeguate agli aggiornamenti ufficiali, con immediata comunicazione alla popolazione. Il C.O.C. verifica senza ritardo, all’avvio delle attività, lo stato aggiornato dell’allerta presso la SORIS, adeguando immediatamente l’azione comunale alle comunicazioni ricevute.

  1. Adempimenti amministrativi

I responsabili competenti adottano gli atti gestionali necessari all’esecuzione della presente ordinanza. Gli eventuali oneri sono assunti e contabilizzati secondo le procedure di legge, ricorrendo agli strumenti di urgenza esclusivamente ove ne ricorrano i presupposti.

                                                                     DISPONE

– la comunicazione preventiva al Prefetto di Messina delle misure contingibili e urgenti adottate ai sensi dell’articolo 54, comma 4, del decreto legislativo n. 267/2000;

– l’immediata trasmissione del presente provvedimento alla Prefettura – Ufficio territoriale del Governo di Messina, al Dipartimento regionale della protezione civile, al Comando provinciale dei Vigili del fuoco di Messina, alla Città Metropolitana di Messina per i profili di competenza, alla Stazione dei Carabinieri di Salina, alla Delegazione di spiaggia di Salina, ai Sindaci dei Comuni di Santa Marina Salina e Leni, nonché al Responsabile dell’Ufficio Tecnico, all’Ufficio Affari Generali e alla Polizia Municipale del Comune di Malfa, nonché ai dirigenti scolastici, ai responsabili dei presidi sanitari, ai gestori dei servizi essenziali e ai gestori delle strutture pubbliche o ad uso pubblico interessate, per gli adempimenti di competenza;

-di indicare, per le comunicazioni istituzionali con il Comune, il recapito telefonico 090 9844008, del Sindaco Giuseppe Siracusano cell. 3473655350, dell’Assessore alla Protezione Civile Lorenzo Cincotta 3337331104 - l’indirizzo PEC comunemalfa@pec.it, ferma restando, per le emergenze che richiedano soccorso immediato, l’attivazione dei numeri di emergenza competenti.

– la pubblicazione all’Albo pretorio online e la diffusione attraverso i canali istituzionali del Comune;

– l’immediata esecuzione del presente provvedimento.

RACCOMANDA ALLA POPOLAZIONE

  • Prestare la massima attenzione agli avvisi e di protezione civile delle autorità competenti;
  • Limitare la sosta e il transito nelle aree a rischio e, comunque, gli spostamenti interferenti non necessari;
  • Evitare la sosta, il transito e le attività nelle aree costiere esposte, nei moli, spiagge e scogliere;
  • Mettere in sicurezza, beni, materiali, attrezzature, mezzi e imbarcazioni nelle zone a rischio;
  • Adottare comportamenti di attenzione, precauzione e autoprotezione nelle aree soggette a rischio idrogeologico e lungo i litorali esposti

                                                                         AVVERTE

Avverso la presente ordinanza è ammesso ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale competente entro sessanta giorni, oppure ricorso straordinario al Presidente della Regione Siciliana entro centoventi giorni, nei termini e secondo le modalità di legge.

Malfa, 23/10/2026

                                                                              IL SINDACO
                                                              Avv. Giuseppe Siracusano

 

Ultimo aggiornamento

23/10/2026 19:12

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